Gesto, materia e trasformazione nello studio di Amalia Del Ponte
In occasione della Milano Art Week 2026, l’Archivio Amalia Del Ponte apre eccezionalmente le porte dello studio milanese dell’artista con il progetto Penso con le mani, quattro serate tra il 13 e il 19 aprile in cui il pubblico è invitato ad entrare in uno spazio intimo e raramente accessibile.
Visitatori e appassionati avranno l’opportunità di immergersi nel luogo in cui Amalia Del Ponte ha sviluppato gran parte della sua ricerca artistica, attraversando decenni di sperimentazione tra scultura, design, pratiche performative e video. Lo studio si trasforma così in un dispositivo narrativo vivo, capace di restituire la profondità, la coerenza e la tensione poetica che caratterizzano il lavoro dell’artista. Cuore del progetto è la riproposizione della performance “buttare via l’ego” (1996), originariamente presentata presso la Galleria Valeria Belvedere di Milano nell’ambito della mostra La forma del suono. Un gesto radicale e ancora attuale, che torna a interrogare il rapporto tra identità, corpo e pratica artistica.
La serata del 15 aprile sarà dedicata alla proiezione di Le Dupont dans le désert, un video-memoir di viaggio realizzato da Amalia e Anna Maria Del Ponte durante il loro soggiorno in Egitto nel gennaio 2019. Il lavoro si configura come un documento visivo che amplia ulteriormente lo sguardo sull’universo familiare dell’artista, intrecciando in modo suggestivo ed ironico esperienza personale e memoria.
Penso con le mani non è solo un’apertura straordinaria dello studio di Amalia Del Ponte, ma un invito a entrare in relazione diretta con il pensiero e il lavoro dell’artista, in uno spazio dove arte e vita si sono costantemente intrecciate.
















